Le 2 vetrate di San Martino del deambulatorio

Di volta in volta soldato, monaco, vescovo, Martino è una grande figura emblematica per la sua bontà, la sua carità, il suo amore per gli altri. È il protettore degli esclusi. Condivide tutto ciò che possiede: il suo mantello, ma anche la sua fede e il suo amore per Dio. È il simbolo vivente della carità di Cristo, «un gigante di santità», diceva Pio XI.

San Martino è rimasto un mito, una leggenda, un modello, un ideale cristiano che papa Giovanni Paolo II è venuto a onorare a Tours il 21 settembre 1996 in occasione del 16° centenario della sua morte, in particolare pronunciando queste parole: «Beati voi, cristiani di Francia, che avete meritato un tale patrono all’alba della vostra storia».

«Messo da parte Cristo, nessun personaggio del cristianesimo ha esercitato, in vita e soprattutto dopo la morte, un’influenza così tenace»

Vetrata di sinistra

Vetrata di sinistra dedicata a san Martino nel deambulatorio, a medaglioni blu e rossi
  • La 1ª Carità di san Martino: Martino, su un cavallo bianco, taglia il suo mantello con la spada per darne una parte a un povero diavolo intirizzito dal freddo davanti alle porte di Amiens: è la scena più conosciuta e diffusa, grazie alla quale egli entra dritto nella leggenda. Vedere
  • Martino, il taumaturgo, compie il suo primo miracolo a Ligugé riportando in vita uno dei suoi discepoli catecumeno. Vedere
  • Martino è ordinato vescovo il 4 luglio 371 nella cattedrale di Tours dopo la morte del vescovo Lidoire. Vedere

Vetrata di destra

  • Martino esorcizza degli indemoniati. In abiti episcopali, alza la mano sinistra per scacciare un demonio. Questo esce dalla bocca dell’indemoniato. Vedere
  • Morte di Martino: muore a Candes il 10 novembre 397. Disteso sul suo giaciglio, tende le braccia verso il cielo. Tre monaci lo vegliano. Vedere
  • Il corpo di Martino è riportato a Tours: i monaci di Tours lo riportano a Tours lungo la Loira, i cui cespugli sulle rive rifioriscono al passaggio della barca, da cui l’espressione «l’estate di San Martino». Vedere
Vetrata di destra dedicata a san Martino nel deambulatorio, a medaglioni blu e rossi